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Antioco Floris

Perché la scelta del cinema?

La comunicazione attuale utilizza sempre più spesso, se non quasi esclusivamente, le immagini, come raccontano i social media e i contenuti di intrattenimento come le serie tv.
L’espediente del racconto non ha abbandonato la forma scritta o orale. Più semplicemente si è arricchito, grazie al cinema e all’audiovisivo e oggi, per i tempi in cui viviamo, è diventato ibrido. Le discipline infatti si sono intrecciate e l’audiovisivo ha messo insieme la scrittura, la dinamica delle scene, i dialoghi, la fotografia, l’arte, l’uso voluto e studiato di colori e forme e poi il racconto specifico, il contenuto, il messaggio veicolato.

Una risposta articolata.

L’audiovisivo non si limita alle immagini e ai suoni, ma coinvolge molteplici piani di lettura. In questo senso, la serie web The Shifters deve in primo luogo raccontare la scienza, la ricerca, l’innovazione che si cela dietro lo studio, gli esperimenti, le applicazioni in ambito pratico delle teorie abbozzate tra le aule universitarie. Allo stesso tempo, la serie web spiega la facilità con cui il cinema può veicolare il racconto divulgativo sulla scienza e quindi The Shifter, tra le altre, valorizza anche le ricerche universitarie sul cinema. Lo studio sul cinema racconta la storia del cinema stesso, la sua evoluzione, i suoi utilizzi e declinazioni nel corso del tempo, le prospettive future. Traccia uno spaccato sociale. Oggi, in particolare, per parlare di cose complesse ricorriamo alle immagini e le uniamo a ulteriori linguaggi in un unico prodotto capace di tradurle nell’audiovisivo, mantenendo le peculiarità espressive degli altri strumenti linguistici, la scrittura fra tutti, che con il cinema sono un tutt’uno.

Uno sguardo interno al cinema.

La meta ricerca che The Shifters realizza sull’audiovisivo è uno sguardo rivolto internamente al cinema stesso. Il cinema entra nella prima web serie ispirata alla ricerca, con lo scopo di soddisfare il bisogno del fruitore di un’esperienza immersiva, la ricostruzione del reale a tutto tondo, la sospensione dell’incredulità che genera immedesimazione nelle vicende altrui. Il cinema e l’audiovisivo hanno quindi il pregio di inserire nel quotidiano un racconto spesso lontano, come quello della scienza.

Il filo rosso del racconto sulla ricerca scientifica.

La ricerca sul cinema è il filo rosso dell’intera serie. Soprattutto della prima puntata. A differenza delle altre ricerche, non si rivolge a un contenuto specifico, non si tratta di una ricerca legata al cambiamento climatico o alla presenza del corallo rosso nelle acque del Mar Mediterraneo. Non dice nulla neppure delle acque reflue o dei dispositivi di protezione individuale. Eppure, senza accennare a nulla di specifico, dice invece tutto di queste ricerche, perché le veicola e le rende fruibili per il pubblico di spettatori e ascoltatori. Per questa ragione, assume un valore aggiunto che ha a che fare con la condivisione e la divulgazione.

Scopri di più su The Shifters

Maria Chiara Di Guardo – Prorettore all’innovazione e al territorio, Micaela Morelli - Prorettore alla ricerca e Roberta Vanni – Direttore del CESAR raccontano le dinamiche che hanno condotto alla realizzazione di un progetto crossmediale sulla terza missione dell’Università degli Studi di Cagliari.

Guarda il trailer di progetto

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The Shifters

Raccontare la ricerca: la nostra missione.

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