Rita Cannas

Ricercatore

Corallo e fauna.

La ricerca di Rita Cannas.

3

Articolo del ricercatore

I coralli danno una lezione di resilienza all’uomo.

La natura insegna l’arte della tenacia, mostra in che modo la vita sappia riorganizzarsi nonostante l’impronta dell’uomo sull’ambiente. Rispetto al cambiamento climatico e all’innalzamento delle temperature vince quindi la resistenza degli ecosistemi, la capacità di dare nuova forma alla vita biologica bruscamente interrotta, danneggiata, alterata.

Se racconti una storia tutto cambia.

Ascoltiamo Rita Cannas

Nel mare e negli oceani qualcosa sta cambiando. Le specie viventi accusano il colpo dell’innalzamento delle temperature e dell’acidificazione delle acque. Per mano dell’uomo, a causa delle emissioni di anidride carbonica le creature più longeve al mondo, i coralli, corrono il rischio di sparire, estinguendosi. C’è ancora una possibilità tuttavia. Lo raccontano le ricerche dell’Ateneo cagliaritano.

Rita Cannas

Docente di Tecniche di studi e conservazione della biodiversità marina, Zoologia.
Ambito di riferimento in relazione al cortometraggio: salvaguardia degli ecosistemi marini.

Rita Cannas insegna Tecniche di studi e conservazione della biodiversità marina. Inoltre è docente di Zoologia presso l’Università degli Studi di Cagliari.
La puntata prende spunto dalla sua ricerca in merito al tema della salvaguardia degli ecosistemi marini e delle sue forme di vita, i coralli in particolar modo, a cui Lorenzo si avvicina attraverso la lettura.

Il cambiamento climatico è alla base della modifica degli ecosistemi e della perdita di biodiversità in molti habitat, terrestri e marini. Studiare il modo attraverso cui le specie viventi reagiscono agli effetti di questi cambiamenti, in particolar modo l’innalzamento delle temperature, è importante per l’individuazione di pratiche di conservazione adeguate. Di particolare rilevanza, risulta essere il comportamento dei coralli rossi, diffusi nel mar Mediterraneo e tra i più preziosi coralli al mondo, i quali dimostrano una grande capacità di resistenza ai fenomeni avversi causati dal cambiamento climatico. È stato infatti dimostrato che, anche in condizioni di stress, questi coralli siano in grado di sopravvivere.

Da una parte, individuare i segni del cambiamento climatico è necessario per indirizzare le scelte di intervento a tutela dell’ambiente, con misure di protezione mirate; dal’altra, offre la possibilità di indagare habitat eterogenei caratterizzati da una forte biodiversità oggi ancora poco conosciuta. Ci sono studi recentI che raccontano come queste colonie di corallo rosso siano distribuite, dove siano collocate e in che numero siano presenti nei mari.

Approfondisci la lettura sullo stesso tema

Scopri subito i video di approfondimento sul primo episodio.

Interessante?

Condividi questo articolo con i tuoi amici!