Pc, smartphone, tablet, stampanti, frigoriferi e semplici lampadine. Quando smettiamo di usarli, perché obsoleti o non più funzionanti, stiamo per produrre Raee, acronimo di Rifiuti di apparecchiature elettriche ed elettroniche.

Ogni anno nel nostro paese vengono generati centinaia di migliaia di tonnellate di rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche, che non possono essere smaltite come un qualsiasi altro tipo di rifiuto. Eppure tantissimi non sono a conoscenza delle corrette modalità di smaltimento di questi oggetti.

Ne abbiamo parlato con Angela Serpe, docente dell’Università degli Studi di Cagliari.

 

Cosa sono i rifiuti Raee?

Radio, televisori, cellulari tutti gli elettrodomestici, piccoli o grandi che siano, ma anche computer, monitor e stampanti e non solo alla fine del loro ciclo di vita diventano rifiuti elettronici.

Questi prodotti necessitano di uno smaltimento particolare. I materiali di cui sono composti, come alluminio, vetro, argento, oro, piombo, mercurio, sono destinati al recupero differenziato, soprattutto per evitare lo spreco di risorse e in previsione di un nuovo reimpiego per la costruzione di altre apparecchiature.

Un occhio di riguardo va anche all’ambiente. Infatti I RAEE possono contenere al loro interno sostanze altamente inquinanti e pericolose. E per questo motivo devono essere trattati e smaltiti correttamente, in centri autorizzati e attrezzati.

Quindi sono necessari trasporti particolari e infrastrutture a norma di legge per ricevere e stoccare i RAEE in modo ottimale e così prevenire il danneggiamento delle apparecchiature e la diffusione nell’ambiente circostante di sostanze pericolose.

Le attività di trattamento per il riciclaggio, recupero e valorizzazione dei materiali riescono così ad ottenere dal prodotto a fine vita materie prime, riutilizzabili in nuovi cicli produttivi.

 

Tipologie

I RAEE vengono classificati in due grandi categorie, in base alla loro provenienza:

RAEE Domestici sono quelli provenienti da nuclei domestici e i Raee di origine commerciale, industriale, istituzionale di altro tipo, analoghi per natura e quantità, a quelli originati dai nuclei domestici.

RAEE Professionali sono i Raee diversi da quelli provenienti dai nuclei domestici.

La famiglia dei RAEE racchiude quindi tutti i rifiuti derivanti dai piccoli e grandi elettrodomestici, dai computer, dai dispositivi elettrici ed elettronici, dai cellulari, dalle lampade fluorescenti ecc, una volta giunti al termine del loro ciclo di vita.

E sono suddivisi in 10 categorie:

  1. Grandi elettrodomestici
  2. Piccoli elettrodomestici
  3. Apparecchiature informatiche e per telecomunicazioni
  4. Apparecchiature di consumo e pannelli fotovoltaici
  5. Apparecchiature di illuminazione
  6. Utensili elettrici ed elettronici (ad eccezione degli utensili industriali fissi di grandi dimensioni)
  7. Giocattoli e apparecchiature per il tempo libero e lo sport
  8. Dispositivi medici (ad eccezione di tutti i prodotti impiantati ed infettati
  9. Strumenti di monitoraggio e di controllo
  10. Distributori automatici

 

Cosa non fare con i RAEE

Gettare questi rifiuti nella pattumiera o mescolarli tra i rifiuti indifferenziati oppure abbandonarli sul ciglio della strada o ancora vicino ai cassonetti per la raccolta dei rifiuti solidi urbani.
Ammassare questi rifiuti in cantina o dimenticarli nei cassetti.

Le modalità di corretto smaltimento di questi rifiuti sono poco note e per questo occorre questi fare una continua campagna di sensibilizzazione.

Il cittadino può conferire presso le isole ecologiche comunali o riportarli nei punti vendita i cosiddetti piccoli “tecno rifiuti”, come telefonini, asciuga capelli o frullatori.

Nel caso di RAEE ingombranti e pesanti – una vecchia caldaia da sostituire con una moderna a pompa di calore, oppure una lavastoviglie, una lavatrice o un frigorifero –è possibile che il Comune abbia istituito un sistema di raccolta dei RAEE ingombranti che prevede il ritiro direttamente presso il domicilio.

Oppure si può restituire al rivenditore il vecchio apparecchio al momento della consegna e installazione di uno nuovo della stessa tipologia.

La legge prevede, infatti, per i prodotti appartenenti alle categorie Grandi Elettrodomestici, Condizionatori e TV maggiori di 32″ il ritiro gratuito del RAEE contestualmente alla consegna del nuovo prodotto.

 

Urban Mining

Dal corretto trattamento di questa tipologia di rifiuti, in impianti specializzati, si arriva a recuperare oltre il 90% dei materiali.

Si privilegia quindi il riutilizzo. E dove non sia possibile, si garantisce il corretto trattamento e recupero dei materiali. Si assicura lo smaltimento del solo materiale non riciclabile in modo da massimizzare il riciclo delle materie prime seconde, in un’ottica di sostenibilità e economia circolare.

Questo recupero di risorse è chiamato Urban Mining. Consente di riciclare svariati materiali tra cui ferro, piombo, le varie plastiche, i metalli rari e preziosi presenti nelle schede elettroniche dagli apparecchi elettrici e elettronici e pile e batterie, spesso importati dai paesi esteri. Ma inoltre aiuta le aziende nel compito di reperire risorse che altrimenti avrebbero costi oggi insostenibili. È in questo modo che il rifiuto diventa una preziosa risorsa!

 

 

 

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